OsteoYoga è un corso di formazione nato pensando agli insegnanti yoga, che ogni giorno si trovano ad insegnare ad allievi che vivono le difficoltà e le problematiche legate allo stile di vita moderno, dove il dolore cronico è parte di esso. Si apre anche a tutti i professionisti del benessere, o appassionati del tema, che vogliano approfondire la conoscenza di come siamo fatti e acquisire soluzioni concrete nella gestione delle problematiche più comuni.

Questo corso è riconosciuto da Yoga Alliance
ed è valido come 31 ore di formazione continua per insegnanti yoga.

Introduzione al videocorso

OsteoYoga è un percorso che unisce le conoscenze anatomiche osteopatiche a quelle pratiche ed energetiche dello yoga. L’obiettivo è di aiutare i professionisti del benessere (insegnanti yoga, massaggiatori, osteopati, fisioterapisti…) nello studio di una visione integrata del corpo per avere strumenti pratici da utilizzare nella gestione delle problematiche più comuni. Gli strumenti che il corso propone sono lo yoga, l’autotrattamento osteopatico ed esercizi di consapevolezza e presenza quali anche tecniche di respirazione. Indaghiamo il dolore cronico alla schiena, dalla zona lombare a quella cervicale, analizzando la relazione tra le strutture muscolo-scheletriche e viscerali, i sintomi manifesti quali le degenerazioni del disco o la cefalea e alcune delle alterazioni più comuni come la scoliosi. L’intento è quello di rispondere alle domande:

🌿 da dove nasce il dolore e cosa lo sta causando?

🌿 cosa possiamo fare per supportare la guarigione del corpo e il ritorno all’equilibrio?

🌿 quali strumenti pratici abbiamo a disposizione, che possiamo utilizzare in maniera autonoma e costante?

Cosa troverai nel video corso

Per indagare il dolore, comprendere come il sintomo non ne sia la causa e avere degli strumenti che ne sostengano la sua risoluzione, partiamo dallo studio della FASCIA, colei che ci mostra come il nostro corpo agisce sotto il principio dell’unità. Attraverso lo studio dell’anatomia fasciale, possiamo meglio comprendere il perché la causa di un sintomo non sia da ricercarsi nel luogo dove si manifesta il dolore, ma come sia necessario indagare le strutture che si relazionano con quella zona per capire dove sia lo squilibrio reale. Scopriamo così che il male al collo può essere dato da uno squilibrio della bocca o come il dolore alla schiena possa essere correlato a una problematica infiammatoria intestinale che determina uno squilibrio meccanico.

Durante il videocorso:

  1. partiamo dallo studio di che cos’è la fascia e come si suddivide nel corpo, capendo che oltre alla miofascia esiste la fascia viscerale e meningea che collegano la nostra impalcatura meccanica ad organi e visceri
  2. comprendiamo come si manifesta uno schema disfunzionale fasciale nel corpo, grazie alla conoscenza di che cos’è una disfunzione somatica e che cosa sono i riflessi viscero-somatici o somato-viscerali (per capire come una problematica d’organo può portare a un dolore alla schiena e viceversa) e dei meridiani fasciali del corpo
  3. analizziamo i meccanismi del dolore in relazione allo stress e vediamo quali le conseguenze sui tessuti
  4. comprendiamo quali connessioni esistono tra corpo e mente e come questa abbia un ruolo nella gestione del dolore
  5. studiamo l’importanza della colonna vertebrale e la sua anatomia di relazione
  6. approfondiamo l’importanza del diaframma e delle sue relazioni fasciali con il sistema linfatico, nervoso e viscerale
  7. approfondiamo per ogni sintomo quale Lombalgia, Dorsalgia e Cervicalgia le possibili cause che stanno alla base partendo dalle relazioni anatomiche.

Le proposte pratiche che trovi nel corso di OsteoYOGA sono volte al riequilibrio sia delle singole connessioni che studiamo sia alla salute globale del tratto della colonna che stiamo analizzando. L’obiettivo è di avere strumenti pratici adottabili alle necessità della persona che stiamo assistendo o anche di noi stessi. Questo sia nel caso del manifestarsi di un sintomo doloroso, sia pensando in termini di prevenzione per il mantenimento della salute globale del nostro sistema corpo-mente. Le pratiche che proponiamo sono:

  • pratiche yoga complete, con spiegazioni dettagliate dei possibili errori comuni e come correggerli, oltre che adattamenti e varianti delle singole posizioni o esercizi proposti, adattabili a seconda delle necessità del praticante
  • pratiche di autotrattamento osteopatico, per imparare a prenderci cura dei nostri tessuti in maniera autonoma 
  • pratiche di presenza che puoi fare al di fuori del tappetino, che sono fondamentali per continuare la maturazione dello sviluppo della consapevolezza corporea
  • tecniche di respirazione dello yoga

Scopri il programma completo

MODULO 1: INTRODUZIONE AL CORSO

  1. benvenuto OSTEOYOGA: l’idea di integrazione tra osteopatia e yoga nello studio dell’anatomia per comprendere il dolore cronico e avere strumenti pratici da utilizzare 
  2. Supporti e strumenti necessari per la pratica yogica e l’attitudine interna da adottare nella pratica
  3. Quali gli obiettivi del corso: la concezione di ’unità corporea
  4. Il sintomo non è la causa

MODULO 2: siamo fatti così LA FASCIA

1. Introduzione al sistema fasciale: 

– la fascia organo della forma e di senso

– le sue funzioni e la sua composizione 

– il meccanismo della meccano-trasduzione
– il corpo un sistema tensegritivo

2. Anatomia fasciale: i tre involucri fasciali (miofascia, meningea e viscerale) e l’unità miofasciale

MODULO 3: LA RELAZIONE MENTE CORPO

  1. Anatomia della fascia meningea e sistema glinfatico
  2. L’autoregolazione corporea nel mantenimento della salute: il circuito CAN e il modello interocettivo
  3. Il nervo vago, la teoria polivagale e l’azione del sistema nervoso autonomo nella gestione dello stress
  4. Lo stress:
    -differenza tra acuto e cronico
    -l’asse dello stress
    -l’azione anti-infiammatoria del vago
    -la risposta allo stress
    -la stress syndrome
    -le conseguenze dell’infiammazione cronica sulla fascia
    5. Quali gli strumenti per ristabilire l’autoregolazione corporea:
    -yoga
    -l’importanza della consapevolezza del sé corporeo
    -l’autotrattamento i suoi effetti e l’attitudine da mantenere durante la pratica

MODULO 4: DOLORE e POSTURA

  1. Il DOLORE come esperienza individuale, la matrice neurale del dolore e conseguenze del dolore cronico
  2. Il MOVIMENTO come strumento di modificazione delle mappe senso-motorie, di gestione nel dolore, di consapevolezza del sé corporeo e considerazioni generali sulla postura
  3. APPROFONDIMENTO PRATICO: La visualizzazione del movimento doloroso come strumento di ri-organizzazione del dolore a livello cerebrale: de-sensibilizzarsi attraverso la mente
  4. Lo SCHEMA DISFUNZIONALE FASCIALE:
    -la memoria fasciale
    -adattamento locale e generale
    -la disfunzione somatica
    -i riflessi viscero-somatici, somato-viscerali, somato-somatici, viscero-viscerali ed esempio pratico in soggetto con cistite cronica
    -la postura come manifestazione della vitalità della persona
    5. APPROFONDIMENTO PRATICO: autoconoscenza del proprio schema disfunzionale

MODULO 5: I MERIDIANI MIOFASCIALI

  1. Che cosa sono i meridiani miofasciali
  2. Linea frontale profonda descrizione teorica e pratica
  3. Linea spirale descrizione teorica e pratica
  4. Linea superficiale posteriore descrizione teorica e pratica
  5. Linea superficiale frontale descrizione teorica e pratica
  6. Linea laterale descrizione teorica e pratica
  7. Linee anteriori e posteriori del braccio descrizione teorica e pratica
  8. Chiarimenti sullo schema disfunzionale fasciale

MODULO 6: LA RESPIRAZIONE E IL DIAFRAMMA

  1. DIAFRAMMA centro di vita: quali le relazioni anatomiche fasciali del diaframma
  2. La dinamica respiratoria: il movimento diaframmatico e costale
  3. APPROFONDIMENTO PRATICO: la percezione del movimento costale
  4. La relazione tra diaframma, visceri e circolazione vascolo-linfatica
  5. I cinque diaframmi
  6. Respirare dal naso o dalla bocca?
  7. Il respiro come strumento di regolazione psico-emozionale e introduzione al pranayama
  8. Indicazioni generali di lavoro con il respiro 
  9. La respirazione yogica completa 
  10. Nadi shodhana
  11. La respirazione ujjayi
  12. Il respiro dell’ape: Bhramari

MODULO 7: IL SISTEMA LINFATICO E LA FASCIA

Visione d’insieme sul sistema linfatico:

-relazione con il sistema fasciale

-esempio pratico di disfunzione linfatica

-le quattre regioni corporee di accesso al sistema linfatico

MODULO 8: IL SECONDO CERVELLO

  1. Introduzione all’intestino
  2. Il microbiota intestinale, il suo sviluppo e l’uso degli antibiotici
  3. La difesa grazie al GALT, la disbiosi intestinale e le sue conseguenze, imparare ad osservare le feci per capire la salute del nostro intestino
  4. L’asse intestino-cervello, intestino, alimentazione, emozioni e pensieri nella salute intestinale
  5. Anatomia della fascia viscerale e riflessioni sulle aderenze cicatriziali

MODULO 9: RISPETTARE IL RITMO DEL CORPO

  1. I ritmi biologici e osservazione consapevole delle abitudini tossiche
  2. Il ritmo sonno-veglia: melatonina e cortisolo e il riposo come cura nelle fasi di dolore acuto 
  3. APPROFONDIMENTO PRATICO: il rilassamento quotidiano con Savasana 
  4. Il sistema di calma e connessione: l’ossitocina

MODULO 10: APPROCCIO PRATICO AL DOLORE

  1. Come valutare e approcciarsi al dolore:
    -analisi del dolore acuto
    -il dolore acuto nella cronicità
    -cosa fare nelle fasi di dolore acuto
    -analisi del dolore cronico
    2. Dolore cronico e sommazione temporale: imparare a indagare la storia personale partendo dalla nascita
    3. La contrattura acuta e cronica
    4. I trigger point
    5. Lo stiramento muscolare

MODULO 11: MERUDANDA LA COLONNA VERTEBRALE

1. Introduzione a Merudanda:
-la colonna secondo la visione integrata Osteo-yoga

-analisi delle curve rachidee

-gli schemi motori neonatali per la maturazione delle curve rachidee 

-consigli per recuperare le tappe motorie nell’adulto

-l’importanza del passaggio lombo/sacrale

2. Anatomia vertebrale generale: esempio di unità vertebrale L5-S1

3. Anatomia vertebrale specifica: peculiarità della regione lombare, dorsale e cervicale

4. L’apparato legamentoso della colonna ed esempio di disfunzione somatica vertebrale

5. Le connessioni fasciali del rachide 

6. Il disco intervertebrale: anatomia, funzione e patologia

7. Falsi miti sulla patologia discale:”Ho mal di schiena perchè la risonanza dice che ho un’ernia”

8. La discopatia:

-che cos’è

-cosa fare nelle fasa acuta

-cosa fare nella fase di risoluzione 

9. La protrusione

10. L’ernia

-che cos’è

-la sintomatologia specifica in un quadro di ernia

-un approccio integrato nella terapia conservativa

11. La spondilosi dell’unità vertebrale

12. L’osteoartrosi 

13. Modi alternativi e creativi per sedersi

14. Yoga in ufficio: come mantenere il corpo libero da tensioni se lavoriamo per tanto tempo seduti

MODULO 12: LOMBALGIA

– INTRODUZIONE AI MODULI PRATICI

– ACCORGIMENTI DA APPORTARE NELLA PRATICA YOGICA DEL RACHIDE LOMBARE ed ERRORI COMUNI


1. La fascia toraco-lombare
 

-anatomia di connessione e funzione della fascia toraco-lombare 

-pratica yogica di riequilibrio della fascia toraco-lombare

-pratica di autotrattamento di rilascio della fascia toraco-lombare

2. Il cilindro addomino-pelvico

-che cos’è il cilindro addomino-pelvico

-anatomia di connessione e funzione del cilindro addomino-pelvico

-considerazioni disfunzionali del cilindro addomino-pelvico

-l’importanza e le connessioni anatomiche dell’ombelico

-pratica yogica focalizzata sulla core stability 

-pratica di auto-trattamento dell’ombelico

3. La regione sacrale 

-anatomia di connessione e funzione dell’osso sacro

-sintomatologia, conseguenze locali e a distanza del trauma sacrale

-la relazione fasciale tra sacro-testa 

-pratica yogica di rilascio dell’area sacrale

-pratica di autotrattamento delle strutture legamentose sacrali, dell’articolazione sacro-iliaca e dell’area coccigea

4. La relazione tra fascia diaframmatica, fascia del muscolo ileopsoas e fascia renale 

-anatomia di connessione e funzione del muscolo ileo-psoas

-diaframma e interocezione

-la triade diaframma, ileo-psoas e reni

-disfunzione diaframmatica, stress e rene siderato

-pratica yogica di rilascio e rinforzo del muscolo ileo-psoas

-pratica di autotrattamento della fascia renale 

5. Le connessioni fasciali tra rachide lombare e intestino 

-anatomia di connessione dell’intestino tenue 

-anatomia di connessione dell’intestino crasso 

-infiammazione intestinale e ripercussioni miofasciali

-pratica yogica di mobilizzazione e rilascio dell’intestino e della fascia viscerale

-pratica di autotrattamento di scollamento della fascia viscerale

6. La relazione con l’arto inferiore 

-come traumi e interventi chirurgici all’arto inferiore influenzano lo schema disfunzionale fasciale 

-considerazioni fasciali della regione plantare

-la relazione tra piede e area sacrale 

-ascoltare la propria deambulazione per sentire le tensioni tra piede, sacro e bacino 

-la retrazione degli ischio-crurali

-pratica yogica di rilascio dell’arto inferiore

-pratica di autotrattamento di rilascio della zona plantare e della porzione interna 

7. La rigidità dorsale nella lombalgia 

-la connessione dorso-toracica e lombare nella linea spirale

-due casi clinici a confronto in quadro di lombalgia con intervento di discectomia lombare

8. Le problematiche degenerative dell’unità vertebrale e lombalgia cronica

-esempio di caso clinico e considerazioni disfunzionali per le problematiche degenerative del rachide

-pratica yogica di stabilizzazione, mobilizzazione dolce e di rilascio miofasciale della zona lombare

9. Lombalgia e ciclo mestruale

-il ciclo mestruale: il potere femminile dell’onda ciclica

-sintomo e patologia femminile: il conflitto interiore tra donna e ciclicità

-anatomia di connessione: l’apparato legamentoso dell’utero

-disfunzioni miofasciali sull’utero e sintomatologia mestruale

-connessione nervosa ortosimpatica lombare-utero, riflessi viscero-somatici/somato-viscerali nella lombalgia

-linea frontale profonda, fascia adduttoria e fascia uterina

-tensione fasciale uterina, dispareunia e autotrattamento interno della cervice

-pratica yogica di mobilizzazione del bacino, di rilascio della fascia adduttoria e della fascia uterina 

-pratica di autotrattamento della zona pelvica inferiore: ovaie e utero

10. PRATICA GLOBALE PER LA SALUTE DEL RACHIDE LOMBARE 

Una pratica riassuntiva finale del lavoro corporeo sperimentato durante il modulo dedicato alla Lombalgia

MODULO 13: DORSALGIA

– PREMESSA ALLA DORSALGIA: il torace sede del centro cardiaco

– ACCORGIMENTI DA APPORTARE NELLA PRATICA YOGICA DEL RACHIDE DORSALE ed ERRORI COMUNI


1. La rigidità toracica e dorsale 

-anatomia e funzione della regione toracica

-conseguenze dell’ipo-mobilità diaframmatica e della respirazione orale

-cervicalgia acuta e disfunzione costale

-anatomia di connessione della clavicola e possibili schemi disfunzionali

-pratica yogica di mobilizzazione toracica e dorsale 

-pratica di autotrattamento della clavicola

-pratica di autotrattamento dello coste e dello sterno

2. La connessione con cuore e polmoni 

-anatomia della fascia viscerale endotoracica

-la fluidità del cuore 

-l’interocezione cardiaca come segno di una buona interocettiva

-la corazza cardiaca

-le relazioni anatomo-fasciali del cuore con le strutture dorso-toraciche

-considerazioni funzionali sui polmoni

-le relazioni fasciali dei polmoni con le strutture dorso-toraciche

-pratica yogica di riequilibrio della zona cardio-polmonare

-pratica di interocezione: presenza nell’ascolto del battito cardiaco

3. La connessione con stomaco e fegato

-considerazioni funzionali sul fegato

-le relazioni fasciali del fegato con le strutture muscolo-scheletriche e viscerali

-le relazioni fasciali dello stomaco con le strutture muscolo-scheletriche e viscerali

-il ruolo del diaframma nella continenza gastrica

-il ruolo della masticazione nella digestione, nella meccanica e nella consapevolezza corporea

-pratica yogica di riequilibrio della zona gastro-epatica

-pratica di autotrattamento di rilascio della zona gastro-epatica e del diaframma

4. La relazione con l’arto superiore

-disfunzioni dorso-toraciche e arto superiore

-influenze dell’arto superiore nella regione dorso-toraciche

-anatomia di connessione dell’articolazione scapola-toracica, dello stretto toracico e la funzionalità dorso-toracica

-pratica yogica di mobilità scapolare

-pratica di autotrattamento dello stretto toracico 

5. La scoliosi

-che cos’è la scoliosi reale idiopatica, quali le sue caratteristiche e considerazioni generali nel sostegno della persona con scoliosi

-differenza tra scoliosi reale e atteggiamento scoliotico 

-scoliosi antalgica

-ipotesi osteopatiche nell’insorgenza della scoliosi idiopatica: le disfunzioni craniche

-che cosa osservare nel soggetto scoliotico

-scoliosi, da dove iniziare? La consapevolezza quotidiana

-esempio di schema disfunzionale fasciale scoliotico 

-pratica yogica di riequilibrio generale in un soggetto con scoliosi

-pratica di autotrattamento della zona costale inferiore e di scollamento della miofascia addominale superiore

6. PRATICA GLOBALE PER LA SALUTE DEL RACHIDE DORSALE 30’

Una pratica riassuntiva finale del lavoro corporeo sperimentato durante il modulo dedicato alla Dorsalgia

MODULO 14: CERVICALGIA

– PREMESSA ALLA CERVICALGIA: anatomia fasciale della regione cervicale

– ACCORGIMENTI DA APPORTARE NELLA PRATICA YOGICA DEL RACHIDE CERVICALE ed ERRORI COMUNI


1. La relazione occhi e cervicale

-il sistema fasciale estrinseco dell’occhio: la capsula di Tenone

-il sistema fasciale intrinseco dell’occhio 

-considerazioni disfunzionali del sistema fasciale estrinseco 

-il circuito dell’oculocefalogiria nella regolazione posturale

-ESPERIENZA PRATICA: ascolto della relazione tra muscolatura suboccipitale e occhi

-gli esercizi di mobilità oculare nel riequilibrio del sistema fasciale dell’occhio nella cervicalgia acuta e cronica

-pratica yogica di rieducazione e rilascio del sistema oculare

-pratica di autotrattamento di rilascio della cavità orbitaria e della linea centrale del viso


2. La relazione con l’arto superiore

-la connessione fasciale tra muscolo elevatore scapolare e rachide cervicale, tra muscolo omoioideo e scapola ed esempi disfunzionali

-il plesso brachiale

-pratica yogica di mobilità e di rilascio dell’arto superiore


3. La relazione con la bocca

-anatomia, funzione, connessioni anatomo-fasciali e problematiche dell’articolazione temporo-mandibolare 

-la valutazione dell’articolazione temporo-mandibolare ed esercizi di rilascio 

-l’occlusione, l’importanza della lingua e la deglutizione atipica 

-la dentosofia: una rieducazione occlusale funzionale

-la relazione anatomo-fasciale tra lingua e muscolatura ioidea 

-la relazione anatomo-fasciale tra cervicale, bocca e orecchio

-pratica di autotrattamento della bocca. rilascio dell’articolazione temporo-mandibolare, lingua, ioide e muscolatura ioidea 


4. La tiroide

-stress e tiroide

-anatomia della fascia tiroidea

-pratica yogica di riequilibrio ormonale e fasciale della tiroide


5. Le problematiche degenerative dell’unità vertebrale cervicale

-considerazioni generali nella spondilosi cervicale e nelle problematiche discali cervicali

-il colpo di frusta, considerazioni disfunzionali tissutali generali conseguenti al meccanismo traumatico e la relazione con la degenerazione discale

-considerazioni generali nell’impostazione del lavoro corporeo

-pratica yogica di mobilizzazione cervicale e riequilibrio delle tensioni miofasciali cervicali nel quadro di degenerazione dell’unità vertebrale


6. La cefalea

-classificazione della cefalee

-definizione, possibili cause d’insorgenza, sintomatologia e differenze nell’emicrania con aura, nell’emicrania senz’aura e nella cefalea di tipo muscolo-tensivo

-i quadri misti di cefalea e la relazione con le disfunzioni miofasciali corporee

-l’importanza del lavoro corporeo nelle fasi asintomatiche 

-il diario della cefalea

-pratica yogica di riequilibrio generale del corpo 

-pratica di autotrattamento della zona cervicale alta: rilascio della regione suboccipitale


7. PRATICA GLOBALE PER LA SALUTE DEL RACHIDE CERVICALE 30’

Una pratica riassuntiva finale del lavoro corporeo sperimentato durante il modulo dedicato alla Cervicalgia

PRATICA COMPLETA PER LA SALUTE DELLA COLONNA 60’

Una pratica finale dedicata al coinvolgimento di tutta la nostra colonna. Un lavoro riassuntivo di ciò che abbiamo sperimentato durante i tre moduli pratici di Lombalgia, Dorsalgia e Cervicalgia

Perchè acquistare il videocorso di OsteoYoga?

  • Ti insegna come prevenire l'insorgenza della sintomatologia dolorosa

  • Ti da strumenti concreti per comprendere l'anatomia di come siamo fatti e dargli subito un risvolto pratico

  • Ti fornisce le nozioni necessarie per indagare un dolore e per comprendere da cosa sono causate le problematiche più comuni della nostra società, fornendoti gli strumenti per poter aiutare il riequilibrio del corpo

  • Ti permette di comprendere in quali casi puoi essere di aiuto nell'affrontare una problematica, come farlo, o dove eventualmente indirizzare la persona che stai supportando

  • Ti aiuta nel creare dei programmi personalizzati a seconda delle necessità della persona che hai di fronte o di te stesso in caso di bisogno

  • Ti mostra quali sono gli errori comuni che vengono commessi durante la pratica dello yoga e come questi a lungo andare potrebbero creare più problematiche che essere invece risolutive

Videocorso OsteoYoga

🌿 140 video lezioni consultabili da pc e smartphone

🌿 31 ore di formazione riconosciute da Yoga Alliance

🌿 Quiz intermedi ed un esame finale

🌿 Costo: 379 euro*

*Paghi una volta e il videocorso resterà tuo a vita

Domande frequenti

Clicca su una domanda per vedere la risposta

Come funziona il corso?

Una volta completato l’acquisto avrai subito accesso alla visione delle lezioni del videocorso, visionabili in streaming online, per un totale di circa 31 ore di corso.

Per quanto tempo potrò accedere al videocorso?

I video non hanno scadenza, potrai guardarli e consultarli tutte le volte che vorrai.

Cosa serve per poter seguire il corso?

Per poter seguire il corso ed ottenere così tutti i benefici ti serviranno:

  • tappetino yoga
  • due o tre blocchi yoga
  • una cinghia
  • una parete (o l’anta di un armadio o una porta)
  • palline da tennis di diverso grado di durezza. Meglio almeno 2x 3 tipi di durezza differente
  • una fascia elastica

Da quante ore di lezioni si compone il corso?

Il corso ha una durata totale di circa 31 ore, di cui 14 ore sono teoriche, di analisi e spiegazioni, e 17 ore sono invece pratiche, tra yoga, autotrattamento ed esercizi di presenza e respirazione.

Chi sono le autrici?

Valentina Vavassori, osteopata e insegnante yoga. Leggi tutto su Valentina a questa pagina.

Michela Aldeghi, insegnante yoga e creatrice del portale vivoYOGA. Leggi tutto su Michela a questa pagina.

ATTENZIONE: gli argomenti trattati nel corso e gli esercizi proposti vengono dagli studi e dalle esperienze vissute dalle autrici. Sono qui condivise a scopo informativo senza mai intenzione di sostituirsi al parere del proprio medico curante. Prima di eseguire attività fisica e gli esercizi pratici proposti, si raccomanda di avere il consenso del proprio medico. Per questa ragione i contenuti del corso non sono mai da intendersi sostitutivi del suo parere e le autrici declinano la responsabilità di eventuali infortuni, danni o aggravarsi delle condizioni del partecipante.